N° 2 | Maggio 2006

 

Grazie Amedeo, Grazie Francesca!

VERI MEDICI IN PRIMA LINEA… di Giulia Rumor

 

Tante persone ci chiedono di “fare un viaggio alla scoperta della VERA AFRICA”! Sono in molti a voler (finalmente!) capire cosa c’è in Africa, allontanandosi dai villaggi turistici con buffet e spettacolino serale di cabaret (con trenino a ritmo di musiche sudamericane…).

Ed è per queste persone, per coloro che vogliono dare un significato diverso al loro viaggio, che abbiamo “sperimentato” e messo a punto nuovi programmi. Nuovi modi per visitare l’Africa, nuove iniziative fatte anche per chi vuole aiutare, collaborare, portare la propria professionalità laddove ogni aiuto è prezioso.

 

Un giorno Amedeo ci interpellò. Aveva visitato il nostro sito e “gli eravamo sembrati” le persone giuste a cui chiedere un viaggio da regalare alla sua fidanzata in occasione della sua laurea in medicina. Francesca sognava l’Africa, lui ed i genitori di lei volevano realizzare il suo sogno! Entrambi giovani medici, pieni di speranze e di voglia di fare, volevano vedere l’Africa, capire come lavorano là i medici, quali sono le cose che servono realmente, come si curano i malati in una terra dove la povertà e l’assenza di risorse è il comune denominatore.

Questa sua richiesta ci ha commosso, emozionato, entusiasmato!

E ci siamo messi all’opera, comprendendo che questa poteva essere la prima di una serie di occasioni e di iniziative che avrebbero potuto “aprire la strada” a “spedizioni” di medici volontari nei villaggi dell’entroterra keniota.

 

Così Joseph ha contattato il centro medico di Garashi (a 85 km da Malindi, vicino al suo paese nativo, dove diventava facile mettere a frutto le sue conoscenze personali e professionali), concordando un piano che prevedeva le giornate di intervento di Amedeo e Francesca. In pratica loro si sarebbero recati, in giorni prestabiliti, presso il centro, per portare il loro aiuto e la loro professionalità di medici italiani, nonché distribuendo medicinali, abiti, generi alimentari e materiale scolastico secondo le necessità (valutate da loro stessi). Il centro medico di Garashi avrebbe pertanto “pubblicizzato” le giornate di presenza di Amedeo e Francesca, convogliando all’ambulatorio le persone bisognose nei giorni concordati.

Il risultato è stato… emozionante e sconvolgente! Centinaia di persone attendevano dall’alba l’arrivo dei medici italiani, speranzosi e fiduciosi, ma soprattutto carichi di gratitudine e di riconoscenza.

 

Amedeo e Francesca, rientrati solo qualche giorno fa dal loro viaggio, ci hanno chiesto di poter pubblicare sul sito Mal d’Africa il loro racconto, la loro esperienza, soprattutto perché vorrebbero collaborare con noi a far proliferare queste iniziative autonome di solidarietà e umanità (sono membri della Croce Rossa), pianificandole e “istituzionalizzandole”. Lasceremo quindi a loro le parole per raccontarvi il loro viaggio e il loro sogno, diventato realtà.

Joseph ed io vogliamo RINGRAZIARLI PUBBLICAMENTE per l’amore, la serietà, la professionalità e l’entusiasmo che hanno regalato a tante persone che hanno visto in loro un’opportunità incredibile da capire, per noi abituati al benessere. Grazie Amedeo, grazie Francesca! Grazie davvero con tutto il cuore.

 

Noi di mal d’Africa siamo a dir poco raggianti all’idea di poter concretizzare e pianificare tante iniziative come questa, e stiamo già programmando e mettendo a punto tutta una serie di idee/proposte che possano diventare una realtà da condividere con tanti, tantissimi di voi che ci chiedono COSA FARE per portare aiuti in Africa. Vi terremo aggiornati su questa e tutte le altre iniziative che stanno nascendo dal nostro comune amore per l’Africa.

 

E cogliamo l’occasione per RINGRAZIARE anche MAURA e la sua famiglia: ci hanno infatti consentito di scavare e costruire un altro pozzo. Siamo a quota 4!

 

Un abbraccio a tutti.